
Fateci caso. Ogni volta che cambia l’anno, tutti si affannano a dire che questo (quello nuovo) sarà l’anno della svolta. Svolta verso dove? Ma verso le “magnifiche sorti e progressive“, per dirla con Leopardi! Finalmente Centrodestra e Centrosinistra troveranno l’accordo per le riforme, il paese uscirà dalla crisi, chi lo ha perso ritroverà lavoro, tutto andrà decisamente meglio! Mi viene in mente la famosa canzone di Lucio Dalla “Caro amico ti scrivo, così mi distraggo un po‘…”. Qual’era la conclusione del brano? Che alla fine la vera novità è che si cambia anno (ma solo in Occidente e nei paesi di cultura cristiana: agli altri cosa interessa che 2010 anni fa è nato un uomo di nome Gesù?), tutto qui. Si stacca il vecchio calendario e se ne mette uno nuovo, ed occorre evitare di sbagliarsi quando si scrivono le date. Per il resto non cambia niente. Comunque sia, chi vive nel mondo della fotografia si aspetta grandi cose dal 2010: il decennio appena trascorso, infatti, ha rivoluzionato tutto. Si è affermato il digitale, intere categorie di fotografi professionisti sono state spazzate via, gli altri hanno dovuto faticosamente riciclarsi ed imparare tecniche nuove ed astruse, per non soccombere, e la crisi ha dato un’altra spallata niente male ad un settore perennemente instabile. Basti pensare alla scomparsa (o quasi) dell’editoria di turismo, cioè il settore nel quale ho lavorato per più di dieci anni. Nel breve volgere di un anno (quello appena trascorso) hanno chiuso riviste come Gente Viaggi, TuttoTurismo o I Viaggi di Repubblica (quest’ultima in verità è diventata un inserto all’interno del giornale, ma come rivista autonoma è praticamente finita). In un batter d’occhio centinaia di colleghi, insieme a me, si sono ritrovati a doversi reinventare una carriera, una professione, insomma un lavoro. Il tutto mentre la situazione generale non offre molti elementi di ottimismo. Ma, mi sono detto, le cose non capitano mai per caso, è che se è vero, com’è vero, che in ogni problema risiede un’opportunità, forse bisogna darsi da fare per coglierla! Questo è il mio proposito per l’anno che è appena arrivato. Perciò l’augurio migliore che credo di poter fare a tutti coloro che hanno la bontà e la pazienza di leggere i miei post su questo sito, è di essere sempre più capaci di scorgere le opportunità nascoste dentro di loro, o di imparare a farlo. E se avete dubbi ed incertezze, e non sapete bene dove andare a parare, voglio consigliarvi un libro utile e divertente, che mi è stato segnalato dalla mia associazione professionale, TAU VISUAL. Si intitola “Idiozie Geniali” di Lorenzo Ait (Sperling e Kupfer, 17,00 €): una vera boccata d’ossigeno per il nostro ego! Fatevi un regalo: leggetelo e cercate di applicarne i principi. Io non so se ne sarò capace, ma certo ci proverò. Buon inizio!
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